Auguri nonno (quando i “fundraiser” non badavano al nome) !

Come “forse” avrai notato, l’8 marzo è stata la festa della donna: con un po’ di ritardo, auguri a tutte le donne!

Ma, ancora: l’8 marzo è stato il compleanno di mio nonno Riccardo (eh si, il nome viene da lì!). Il nonno se n’è andato ormai diversi anni fa, ma la sua memoria è ancora viva, con tanto di sorpresa degli ultimi tempi: fra i “motori di comunità” del suo paese nel dopoguerra, mio nonno Riccardo é stato un fundraiser

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Come farsi fregare 18€ ed essere felici (aka “Cialdini in 5 minuti”)

Sarà vero che nel fundraising esiste una “comunicazione giusta” e una “comunicazione sbagliata”? Certo il fine – forse – giustifica i mezzi (pensa all’uso di immagini pietose durante le crisi umanitarie: c’è un’emergenza, quindi premo sull’emotività per accelerare i tempi di decisione), altre volte possiamo discutere molto sulla correttezza ed eticità di certi messaggi.

Di certo nel fundraising ci sono tecniche di comunicazione più efficaci di altre, e non ti sto parlando tanto di canali (tv, mailing, f2f…) o di supporti (brochure, spot, intervista…) ma piuttosto di regole di comunicazione che se ben applicate facilitano molto il mestiere di raccogliere fondi.

Queste tecniche sono vere e proprie “armi” (così le ha definite Robert Cialdini, autore dell’immortale “Le armi della persuasione”) che possono rendere irresistibili i messaggi che esprimono la buona causa della tua piccola o media organizzazione non profit.

Per farti capire meglio la potenza di queste tecniche di persuasione, ti racconto che un paio di giorni fa ho felicemente perso 18€ per sostenere un progetto di “personal fundraising” reso assolutamente convincente da

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Una lotteria da 25000 biglietti in una valle di 30000 abitanti? Intervista a Francesco Tosato – 2/2

Ieri nella prima parte di questa intervista hai potuto leggere dello start-up di fundraising della Cooperativa Sociale Monterverde, seguito dal giovane fundraiser Francesco Tosato e Luciano Zanin. Oggi terminiamo l’intervista, con Francesco che ci spiega come ha fatto a vendere 25000 biglietti in una valle di 30000 abitanti!

E ora passiamo alla bomba: raccontaci la leggenda! Avete venduto 25.000 biglietti della lotteria in una valle di 30.000 abitanti…

Si, la Val d’Illasi effettivamente ha 30.000 abitanti. La lotteria dei 25.000 biglietti venduti è stata forse l’iniziativa più difficile da far partire, perché

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