5 per mille: come conoscere i nomi? Parte 2

Scarica o stampa questo post

Nell’articolo di ieri ti ho raccontato in generale come puoi provare a raccogliere i nomi di chi ha destinato il proprio 5×1000 alla tua organizzazione.

Una piccola associazione in cui sono volontario da tanti anni ha deciso di sperimentare con il servizio di risposta prioritaria.

Oggi entriamo più nel tecnico e affrontiamo due questioni:

  • attivazione del servizio di risposta prioritaria e
  • il dibattito etico che si é acceso ne ‘Il Portico’ riguardo i contenuti della proposta.

Alla fine del post troverai anche un modello a cui potrai ispirarti per impostare la tua cartolina di risposta prioritaria!

Il fattore tecnico: attivare il servizio di Risposta Prioritaria

Come tanti servizi delle Poste, specie se la tua piccola organizzazione non profit opera in un piccolo comune, i tempi di attivazione possono essere lunghi.

In questa pagina trovi tutto quel che riguarda la risposta prioritaria. Dovrai fare tutte le cose che ti elenco di seguito:

  • chiedi un appuntamento col reparto business dell’Ufficio Postale e fatti consegnare tutta la documentazione necessaria
  • ti consegneranno il contratto per l’attivazione del servizio (dove devi prevedere quante risposte la tua onp riceverà in media al mese). Il contratto ha durata minima di un anno, salvo il recesso
  • aspetta 10-15 giorni (se tutto va bene!) e riceverai l’autorizzazione per il servizio risposta prioritaria, il numero del conto corrente speciale sul quale saranno addebitati gli invii e infine la dicitura autorizzativa (che dovrai riportare sul supporto che vuoi diffondere)
  • assieme a quanto al punto precedente, ti arriveranno anche i moduli con i quali potrai sottoporre all’omologazione degli uffici delle Poste di Roma i materiali che hai intenzione di distribuire. Questo ti permette di andare tranquillo e sapere che non ci sono stati intoppi nell’impaginazione ed eventualmente correggerli. L’omologazione prende 3-5 giorni dall’invio del supporto (in .pdf o .jpg accompagnato dal modulo di richiesta omologazione)
  • prima del lancio delle cartoline dovrai fare dei versamenti mensili anticipati sul conto corrente speciale, corrispondenti al valore delle risposte che hai previsto di ricevere (es: prevedi 20 risposte al mese? tariffa di spedizione applicata al tuo prodotto + 15% x 20)

Tre note:

  • mentre aspetti tutto questo, affidati a un grafico esperto: le zone di rispetto, distanze e trasparenze da rispettare sono molte. Sbagliare qualcosa significa mettere in giro un supporto che l’Ufficio Postale non accetterà e che quindi la tua organizzazione non riceverà mai!
  • se un mese nel conto corrente avanzano dei soldi dell’anticipo perché non hai ricevuto tutte le cartoline previste, questo valore si accumula a quello del mese seguente.
  • se a scadenza contratto avanzano dei soldi nel conto corrente? Non ce l’hanno ancora chiarito!!!

Il fattore etico: che ricompensa per la risposta?

Cosa può motivare qualcuno a farci sapere che é dei nostri? Abbiamo discusso in direttivo queste due opzioni:

  • un gadget o una lotteria. Facci sapere che ci hai assegnato il tuo 5 per 1000, in cambio ti consegniamo un biglietto della lotteria associativa oppure una fascetta o un set di adesivi, un’agendina.
    • PRO: la ‘riffa’ piace a molti. Può essere che la raccolta di adesioni si alzi anche solo per il motivo che qualcuno vuole il premio.
    • CONTRO: caduta di stile. ‘Tecnica buona per abbindolare’.
    • RISULTATO: cassata
  • un’evento riservato a chi ha destinato il 5 per mille. Facci sapere che sei dei nostri, in cambio ti riserviamo un evento di convivialità e musica durante il quale rendicontiamo proprio a te come utilizziamo questa piccola parte delle tue tasse.
    • PRO: si crea un momento di coinvolgimentoe e fidelizzazione. ‘Moralità’ dell’operazione.
    • CONTRO: e se il numero di persone che risponde é molto maggiore di quel che ci aspettiamo come ritorni? Difficoltà di fissare data e contenuti dell’evento così come i costi.
    • RISULTATO: approvata

Fattori critici e riflessioni varie

Guardando all’insieme dell’operazione, son risultate evidenti una serie di questioni:

  • stiamo sperimentando. Garanzie che funzioni non ce ne sono proprio!
  • in ogni caso, mettiamo anche che nessuno risponda, l’informativa sul 5 per mille resta
  • serve una bella squadra di volontari per una distribuzione precisa ed esaustiva
  • la questione etica va sempre tenuta in considerazione. Anche se le prospettive della lotteria facevano proprio gola, abbiamo preferito evitare il rischio di passare per degli ‘arraffoni’ del 5×1000!
  • se funziona, possiamo profilare meglio il nostro database (sul tema, leggi qui e qui, ma anche qui!)
  • se funziona, le nuove anagrafiche così raccolte possono essere utilizzate per migliorare le nostre piccole campagne di direct mail
  • ci aspettiamo comunque che in linea di massima le risposte arrivino da chi già è noto come sostenitore dell’associazione (quindi, poche nuove anagrafiche ma possibilità di migliore profilazione)
Guarda qui il prodotto di risposta prioritaria realizzato da Matteo Bertin, grafico ufficiale de ‘Il Portico’! 😉

Allora, che ne pensi delle ‘trovata’? Hai già visto o sentito parlare di qualcosa di simile? Quali sono per te i punti di forza e di debolezza dell’iniziativa? Riuscirà o fallirà?

Sentiamo cosa ne pensi, lascia un commento!

Scarica o stampa questo post

2 commenti su “5 per mille: come conoscere i nomi? Parte 2”

  1. Veramente molto interessante! Secondo me l'unico elemento su cui riflettere è questo "CONTRO: e se il numero di persone che risponde é molto maggiore di quel che ci aspettiamo come ritorni? Difficoltà di fissare data e contenuti dell’evento così come i costi"

    Paradossalmente un risultato positivo rischia di non essere efficiente per i costi.

    secondo me se ne esce in 2 modi:

    – considerare l'evento come un ulteriore momento di raccolta fondi (ma è etico?)

    – far coincidere la data con un evento che l'associazione normalmente svolge durante l'anno (se ci sono)

    • Ciao Fabrizio,

      evidenzi giustamente il 'contro', anche se devo dire che nel nostro caso particolare non ci spaventa poi troppo, perché come ipotizzi tu in effetti abbiamo diversi eventi già in programma a cui eventualmente agganciarci, per cui il costo aggiuntivo anche in caso di grande successo resterebbe contenuto.
      Poi fortunatamente abbiamo squadroni di soci e amici che ci danno una gran mano e siamo 'autodotati', per cui gran parte dei costi di struttura, attrezzature e intrattenimento sono già coperti grazie al volontariato. L'unico costo da calibrare con attenzione é quello del 'convivium', ma siamo stati volutamente generici: non abbiam promesso cene spaziali, vedremo come modulare correttamente man mano che arrivano le risposte!

      Grazie di essere passato di qui! 😉

Lascia un commento a questo articolo. Dì la tua!