Database per il fundraising: i gestionali italiani adatti alle piccole organizzazioni

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Cosa serve di più ad una piccola organizzazione non profit che voglia migliorare radicalmente la sua capacità di fare raccolta fondi?

Siamo schietti: ci sono così tanti aspetti su cui lavorare, che la lista sarebbe mooooolto lunga!

Ma sapendo bene come funzionano le piccole realtà qui in Italia, posso affermare che in molte l’anello debole, se non mancante, è la carente gestione del database dedicato al fundraising.

L’anello debole, se non mancante, di quasi tutte le piccole organizzazioni non profit italiane è la gestione del database dedicato al fundraising

In queste pagine abbiamo già parlato varie volte di database e fundraising Quindi, perché ancora una volta torniamo a parlarne? Per questi motivi:

  • perché repetita iuvant!
  • perché in questo articolo oltre a un po’ di sana cultura generale sul tema del database, troverai anche una lista dei gestionali disponibili sul mercato italiano adatti alle esigenze e caratteristiche delle piccole organizzazioni non profit italiane (clicca qui per andare direttamente a questa sezione)

3 motivi spicci per cui è così importante gestire il database per il fundraising

Gestire il database per il fundraising è uno dei tasselli fondamentali per sviluppare una raccolta fondi strutturata che:

  • tra alti e bassi, punti alla crescita
  • arrivi a fidelizzare sempre di più i sostenitori (ti ricordo che fidelizzare costa meno ed è strategicamente più conveniente di acquisire nuovi donatori)
  • abbia una prospettiva di lunga durata (diventa cioè possibile non solo programmare le azioni, ma anche fare previsioni su più anni e quindi pianificare in anticipo)

Come si gestisce un database dedicato al fundraising?

Detto questo, per gestire un database dedicato al fundraising, servono almeno due elementi:

  • un database dedicato al fundraising (ma va!)
  • un gestionale adatto a …gestire un database dedicato al fundraising!

Il primo punto è, come dire… essenziale! 🙂

Se sei proprio alle primissime armi, quando parlo di database dedicato al fundraising, parlo di una lista (va bene anche un foglio Excel… per iniziare!) che contiene le informazioni anagrafiche (nome, cognome, recapiti, etc) e di donazione (Quando? Quanto? Con che mezzo di versamento? Per che finalità/progetto? In che occasione/campagna?) di soggetti (persone fisiche, formazioni di persone fisiche, aziende profit, aziende non profit, enti pubblici) che abbiano fatto almeno una donazione alla tua organizzazione.

Questa lista, che contenga poche decine o centinaia o migliaia di record, è il database per il fundraising della tua organizzazione ed è in assoluto il patrimonio più prezioso che possedete.

Il database per il fundraising è in assoluto il patrimonio più prezioso della tua organizzazione

Se io fossi una spia che contrabbanda informazioni fondamentali sul fundraising, e dovessi scegliere cosa rubare alla tua organizzazione per fare un colpo veramente grosso, accederei ai vostri sistemi per rubare quell’inesauribile fonte di informazioni strategiche che è il database per il fundraising!

Certo: perché sia più semplice da leggere e gestire, questo database dovrebbe essere dedicato al fundraising. Cioè: deve essere stato ragionato e strutturato in modo da essere funzionale allo sviluppo della raccolta fondi. Ma di questo vasto argomento potremo parleremo in un altro articolo.

Quindi, veniamo al secondo punto…

Perché serve un gestionale adatto al database per il fundraising?

Partiamo da “alto”, uscendo addirittura dal fundraising e dal non profit. Quando parliamo di gestionali, parliamo di strumenti che permettano di migliorare la qualità dei risultati di un lavoro, attraverso il miglioramento della qualità dei processi svolti.

Quando parliamo di gestionali, parliamo di strumenti che permettano di migliorare la qualità dei risultati di un lavoro, attraverso il miglioramento della qualità dei processi svolti.

Per quanto riguarda la tua piccola organizzazione che fa fundraising, la frase sopra si traduce in:

  • gestire dati (le informazioni di cui al paragrafo sopra)
  • con l’obiettivo di raccogliere più fondi e con prospettiva di lunga durata
  • realizzando attività di raccolta fondi che si inseriscono dentro campagne strutturate

E per fare al meglio tutto questo serve appunto un gestionale, che noi intendiamo come gestionale informatico.

Per gestionale informatico, arrivati al 2016 e parlando di fundraising, parliamo di una di queste 3 opzioni:

  • una cartella di lavoro Excel (e equivalenti)
  • un gestionale costruito in Access (e equivalenti)
  • un software già disponibile sul mercato, specifico per la gestione di un database dedicato alla raccolta fondi e adatto alle esigenze delle piccole organizzazioni non profit italiane

Le prime due opzioni sono attualmente molto in voga tra le piccole organizzazioni non profit italiane, con i tanti limiti del caso (digita “excel” e “access” nella barra di ricerca laterale di questo blog per le argomentazioni).

La terza opzione è oggi la più sana e consigliata, perché di fatto è questa la scelta che permette a una piccola organizzazione non profit di migliorare radicalmente la sua capacità di fare raccolta fondi.

Adottare come gestionale per il database dedicato al fundraising un software già disponibile sul mercato, è la scelta che permette a una piccola organizzazione non profit di migliorare radicalmente la sua capacità di fare raccolta fondi.

Ora che siamo arrivati a questa sonora dichiarazione, capiamo…

Che caratteristiche dovrebbe avere un gestionale per il fundraising adatto alle esigenze di una piccola organizzazione non profit italiana?

Le elenco velocemente, perché dopo anni di confronti, non c’è tanto da girarci attorno:

  • costa poco (diciamo, anche – ma non necessariamente – meno di 500€ all’anno a regime *)
  • è in italiano al 100%, o quasi integralmente
  • è semplice da usare
  • una volta acquistato, è pronto all’uso (o quasi)
  • permette semplici personalizzazioni, in caso di necessità (es: categorie di contatti)

* Questa note è importante: a regime perché nel momento della fornitura bisogna calcolare alcuni eventuali costi accessori che …tanto accessori non sono! La migrazione dei dati nel gestionale di acquisto, il tempo tecnico dello start-up, un po’ di indispensabile formazione sullo strumento…

Arrivati a questo punto, arriviamo a quella che per molti è la parte più interessante dell’articolo e cioé…

Quali sono i gestionali per il fundraising adatti alle piccole organizzazioni italiane?

Di seguito la lista delle software house e dei loro prodotti per la gestione dei database dedicati al fundraising, con una breve presentazione scritta di loro pugno. In rigoroso ordine alfabetico, troverai (prima nome dell’agenzia, poi del prodotto):

  • AppCenter123 – CiviCRM
  • Civicrm Italia – CiviCRM
  • Kudu Srl – K-DB
  • NpSolutions – Give Light NpWeb
  • NuvolaSolidale – CiviCRM
  • OPG (Organizzazione Progetti Gestionali) – CiviCRM
  • Perora – CiviCRM
  • la software house e il gestionale del Mistero

Ma perché proprio queste software house e questi prodotti? Già, andiamo ad alcune premesse necessarie:

  • un po’ le conoscevo già, altre le ho trovate su Google
  • a tutte queste e ad altre ho chiesto la cortesia di inviare la presentazione se ritenevano di essere nella fascia di mercato delle piccole organizzazioni italiane
  • quelle che trovi in lista hanno risposto, altre le ho contattate ma non si sono manco fatte vive per dire “Grazie, ma non ci interessa”
  • a priori, ho escluso software house che di certo non hanno prodotti adatti al mercato delle piccole, perché in buona sostanza sono totalmente fuori scala quanto a budget richiesto
  • qui non troverai recensioni del prodotto, ma solo il link ai prodotti o ai siti delle software house. Questo perché: una completa recensione del prodotto va svolta necessariamente in tandem tra autore del blog e sviluppatori del software e per farla bene ci vuole molto lavoro. Così tanto tempo che ritengo opportuno farmi pagare dalle software house per procedere, ma con tutti i limiti del conflitto di interesse!

Un focus poi su Civicrm: questo gestionale di origine statunitense è opensource ma questo non vuol dire che sia gratuito. Perché? Perché la community internazionale che lo sviluppa e rilascia le versioni più stabili e funzionali lavora a gratis, ma se poi vuoi utilizzarlo per la tua organizzazione, salvo che in casa non abbiate un tecnico informatico davvero MOLTO esperto (che lavori a gratis e che vi fornisca pure lo spazio di installazione a gratis) e preparato in vari ambiti, l’unica alternativa chiedere a un’agenzia specializzata in Civicrm di fornire lo spazio di installazione, installarlo, impostarlo, renderlo utilizzabile, garantire il servizio, etc etc… insomma, stai chiedendo a qualcuno di lavorare per voi!

Fatte tutte queste precisazioni, possiamo presentare le software house e le loro soluzioni per gestire il database dedicato al fundraising della tua piccola organizzazione non profit:


AppCenter123 – CiviCRM

appcenter123Per informazioni: www.appcenter123.it

Siamo una realtà americana che collabora con Radio Maria Worldwide da oltre 10 anni. Con 50€/mese hai il tuo gestionale CiviCRM e l’assistenza per la tua realtà. Contattaci, prova gratuita per sei mesi!


Kudu Srl – K-DB

kuduPer informazioni: www.kudusrl.it

K-DB è uno strumento dall’interfaccia intuitiva, che permette di raccogliere, gestire ed analizzare una grande quantità di dati attraverso pochi semplici passi.


NP Solutions – NpWeb (era GiveLight)

npweb fundraising database italiaPer informazioni: www.npweb.it

Novità del 2018: Give Light è sostituito da NpWeb. E’ l’unico gestionale di questa lista che ha anche una versione al contempo gratuita e funzionante :-).

I piani sono tre:

  • gratuito: per massimo 300 anagrafiche
  • 9€/mese o 99€/anno: per massimo 1000 anagrafiche
  • 19€/mese o 209€/anno: fino a 3000 anagrafiche

Permette di creare e gestire un database di fundraising di livello base, con abbastanza personalizzazioni e flessibilità per gestire le situazioni più comuni (quindi è ok per un buon 90% delle piccole organizzazioni).


Nuvola Solidale – CiviCRM

nuvolasolidalePer informazioni: www.nuvolasolidale.it

CiviCRM è il software relazionale utilizzato da migliaia di ONP. In Italia, grazie a Nuvola Solidale, diventa anche conveniente e semplice da adottare.


OPG (Organizzazione Progetti Gestionali) – CiviCRM

Per informazioni: www.civicrmitalia.itopg software house civicrm italia

Siamo una società che vuole dare supporto alle organizzazioni nelle attività di organizzazione, marketing e fundraising usando CiviCRM e Dolibarr.

 


Perora – CiviHost / CiviCRM

civihostPer informazioni: www.civihost.it

Hosting con CiviCRM pre-installato a partire da 15 € al mese, back-up automatici, aggiornamenti, supporto tecnico: affidabile e sostenibile.


La software house e il gestionale del Mistero

urlLoro non mi han voluto autorizzare a pubblicare alcunchè sul loro prodotto adatto alle piccole organizzazioni. Allora, data la loro volontà di ferro ma l’assurdità di non entrare in questa lista, trasformo in un gioco la presentazione di questa notissima software house e del loro arcinoto prodotto. Per scoprire chi sono, segui le istruzioni di seguito:

  1. il nome della software house e del relativo prodotto sono scritti al punto 2, in bianco su sfondo bianco. Quindi per visualizzarli, col mouse fai per selezionare il testo e quindi dai il comando “copia”
  2. ronodym yb neerg
  3. sono scritti al contrario! Quindi fai “incolla” da qualche parte e riscrivili cominciando dall’ultima lettera
  4. ora che hai tutto, cerca su Google 🙂

Bene, l’articolo si chiude qui.

Spero davvero che tu abbia trovato informazioni utili per la tua organizzazione e che adesso tu possa iniziare la ricerca del gestionale perfetto per il fundraising con le idee un po’ più chiare.

Fare bene, e sempre meglio, fundraising ormai dipende in larga misura anche da questo: gestire il database dedicato al fundraising con un software specialistico, tarato sulle caratteristiche e sulle esigenze delle piccole organizzazioni.

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