La scelta giusta per raccogliere meglio? Rompere il porcellino (investire un po’ per volta, senza strafare)

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Il succo è: vieni ad ascoltare e a interagire con queste 4 esperte come poche – pochissime – di digital, gestione volontari, mailing e telemarketing, eventi e comunicazione tradizionale, che ti aiuteranno a capire come, quando e perché investire correttamente la cassa della tua piccola organizzazione nel fundraising, per raccogliere di più, meglio e senza soste! Se siamo arrivati alla 4′ edizione con clamore di pubblico, un motivo ci sarà, o no? 😉

Se vuoi che le donazioni per la tua piccola organizzazioni fioriscano, devi investire cifre ragionevoli nei momenti giusti e in modo corretto.

<< Bravo Riccardo, facile a dirsi! Ma alla fine, che vuol dire?

Cosa vuol dire “nei momenti giusti”?

E “nel modo corretto?”

Ma soprattutto… “quanto investire”? >>

Sono domande e obiezioni che, giustamente, forse ti stanno girando per la testa.

Quando ogni giorno hai a che fare con direttivi che più che facilitarti ti ostacolano, quando la parola “budget” è solo un termine astratto e quasi alieno, quando ti trovi nella quasi completa solitudine alle prese con tutti e tutto, sembra che considerare di poter fare più del minimo vitale sia un azzardo, un sogno, una pretesa.

Ma, come sai, io vengo da lì, dalla lotta che tu fai ogni giorno, e ancora oggi, continuo a combattere.

E di tutto i temi, quello che ti porta a lottare di più, è quello del budget.

‘sto bendetto budget! I soldi per fare fundraising!

Perché, come da prima frase di questo articolo, fare buon fundraising ha un prezzo. Ti costa.

C’è un po’ di fundraising che puoi fare a costo zero. E’ vero. Dirla diversamente sarebbe una falsità e un errore.

Esaurita la spinta iniziale, ti trovi però a fare i conti con un problema molto serio:

per quanto ti ci metti, la tua raccolta fondi sarà discontinua, imprevedibile, a montagne russe e confinata.

Ma per cambiare il meglio un pezzetto di mondo, la buona causa della tua piccola organizzazione ha bisogno di sostegno costante, prevedibile, ripetibile, stabile e in espansione!

La tua piccola organizzazione può far fiorire il suo fundraising se viene a patti con la realtà: si può fare, ma solo se inizi ad investire.

Al Festival del Fundraising 2018 torna il Forum delle Piccole Organizzazioni: un anno di fundraising a misura di piccolo budget!

Lì su vedi quattro fundraiser pazzesche:

  • Elena Quagliardi
  • Alessandra La Palombara
  • Francesca Bellini
  • Ana Maria Fella

Sai cosa ti direbbero loro quattro riguardo a questo tema?

Le stesse cose che ti dico io!

Anzi, forse sarebbero anche più dirette e “dure”, se vi confrontaste su come far crescere il fundraising della tua piccola organizzazione a partire dall’ambito delle loro specializzazioni…

Insomma, ti sto dicendo una cosa forse molto tranchant, ma anche necessaria, perché non possiamo girarci attorno, non quando hai una buona causa importante da realizzare:

una piccola organizzazione che MAI vuole arrendersi a investire, che neppure osa immaginare come sarebbe tirare fuori pochi soldi e investirli in raccolta fondi e marketing, non può crescere nella raccolta fondi.

Oggi l’ambiente è competitivo. Ci sono piccole organizzazioni che hanno fatto questa scelta, e infatti non solo crescono, ma avanzano togliendo opportunità ad altre piccole organizzazioni, non perché siano dei predoni, ma perché arrivano prima, spinte dall’investimento nel fundraising.

Qual è il primo vero investimento che hanno fatto queste piccole organizzazioni al passo coi tempi, consapevoli di come stanno girando le cose? Te lo dico subito:

il loro primo investimento è stato quello in un fundraiser che almeno a part-time e per 12 mesi segua lo sviluppo delle cose.

Non puoi farlo per meno di 12 mesi, altrimenti non puoi nemmeno dire di aver provato!

Gli altri investimenti, per una piccola organizzazione non riguardano tutti i possibili strumenti di fundraising.

“Tutto perchè c’è” non ti porta lontano e ci sono strumenti che non sono scalabili quanto a costi: se spendi 100 funzionano, se spendi 20 – o quello che ti puoi permettere – non ottieni risultati proporzionali!

La parola chiave quindi è “investire”: cifre ragionevoli nei momenti giusti e in modo corretto.

Si, vuol dire attingere dalla cassa. O tirarli fuori in altre maniere e da altre parti (ce ne sono alcune di tipiche e le elencheremo).

Alla fine, è una questione di metodo, di applicazione, ma soprattutto di scelte.

La prima decisione da prendere, con lungimiranza riguarda questo punto:

è peggio distogliere in modo stabile del budget dai progetti e dai servizi per dedicarlo alla crescita del fundraising,
oppure farsi scappare ancora e ancora e ancora tutte quelle opportunità di raccolta fondi che spesso sono letteralmente sotto i piedi, davanti al naso, a portata di braccio della tua piccola organizzazione?

Al Forum delle Piccole Organizzazioni al Festival del Fundraising 2018 ne parliamo un sacco, con 4 relatrici fantastiche che ti manderanno a casa con 12 mesi di fundraising misurati sul budget di piccole organizzazioni che hanno fatto la scelta giusta, per quanto contenuta e graduale: la scelta di investire nel proprio fundraising!

Ti aspetto, ci vediamo lì!

– Riccardo –

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