Agenda di un fundraiser #1

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Come può essere l’agenda di un consulente di fundraising? Al solito, fitta. Stimolante. Divertente. Sfidante. E ogni settimana, almeno con una novità…

Questa settimana ci sono tanti progetti da gestire e clienti da coltivare o incontrare: appuntamento settimanale con Aiuto Bambini Betlemme in quel di Verona, poi con Brain associazione traumi cranici a Vicenza. Quindi incontro conoscitivo con Fondazione Capta e follow up con la Libera Scuola Steineriana sempre dalle parti di Vicenza… poi ritorno al Master in Fundraising di Forlì per una sessione sulla presenza online delle piccole organizzazioni non profit e chiusura sabato con formazione al Master in Studi Interculturali dell’Università di Padova. Nel frattempo aggiornamento per il progetto di new impact hub sempre su Padova assieme a un gruppo di cooperative sociali e un bravissimo progettista europeo e locale. Durante questo, tutti i compiti da fundraiser, commerciale, amministrativo e molto altro nella Fondazione cav. Guido Gini zona Venezia.

E, ovviamente, questo blog. E la notizia della settimana sta proprio qui: sono davvero entusiasta di presentarvi Anna Marotta, la giovane e promettente nuova collaboratrice che ne sta curando il calendario editoriale! Per me una rivoluzione copernicana (soffro – spero, soffrivo – di sindrome del “lupo solitario”… assolutamente da curare per sviluppare al meglio questa professione!)… vi invito a leggere la sua bella presentazione: l’esperienza si fa man mano, l’importante è darsi da fare con motivazione e curiosità e Anna è davvero sul pezzo

E la vostra settimana come sarà? Buon inizio, aggiorniamoci!

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9 commenti su “Agenda di un fundraiser #1”

  1. Bravo Riccardo. Quanto riesci a guadagnare da queste attività? Non riesco a capire se ne vale la pena o meno.. Grazie e buon lavoro

    • Questo merita un intero post… indicativamente, guadagno circa 1750€ netti come media mensile. Poco o tanto? Ci sono vari fattori da considerare… avrò piacere di approfondire… anzi, ancor meglio di approfondire dichiarazione dei redditi alla mano! Hai pazienza? Un saluto intanto!

          • Beh diciamo che la vocazione è quella.. "Vendere" ma nell'accezione buona. Vorrei passare da profit a non profit ma con la certezza di poter lavorare in maniera professionale.

            Grazie anche al tuo blog sto dipanando la nebbia della professione fundraiser. Secondo me c'è bisogno di un grosso lavoro di comunicazione da parte di ASSIF (credo sia quello che faticosamente sta cercando di fare).

          • Hai centrato la questione… il fundraising si fa ma c'è ancora un po' troppa nebbia: anche tra chi ci lavora! E allora facciamo un po' più di chiarezza, da ASSIF in giù e oltre… diamoci da fare! Grazie Serena e a presto!

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