(Ri)organanizzare un gruppo di lavoro sulla raccolta fondi

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“Yeah, si parte!”. Ma, nonostante dei bei se non meravigliosi successi, dopo neanche 6 mesi il gruppo di lavoro sulla raccolta fondi si sfalda, si perde, non sa più cosa sta facendo. Addirittura, non si parla.

E allora, cosa deve fare un consulente per le piccole organizzazioni?

  1. tenere fisso che quel gruppo sta dentro una piccola organizzazione iperconcentrata sulle attività istituzionali
  2. tenere fisso che metà di quel gruppo è composta da volontari
  3. tenere fisso che la fundraiser incaricata lavora lì a part-time
  4. tenere fisso che è questo è pur sempre l’anno di avvio del loro percorso di raccolta fondi strutturata

E quindi, in pratica cosa fare?

L’unica cosa sensata da fare è introdurre delle abitudini cominciando da piccole regole, accettabili dal gruppo e dai singoli e che siano della dimensione di un piccolo impegno in più.

Si inizia da un piccolo impegno in più perché l’importante non è muovere tutta la macchina in un certo modo da subito, ma introdurre una piccola abitudine che un po’ alla volta fa scattare altri ingranaggi nella stessa direzione.

La prima abitudine che abbiamo condiviso di introdurre ieri è:

ogni martedì mattina dalle 9:00 alle 9:45 vi trovate per un aggiornamento reciproco e per coordinare la settimana.

Se esaurite il tempo e restano cose da discutere, rimandate alla riunione successiva.

Se esaurite il tempo prima, riguardate le cose fino a che non suona la campanella.

Tutto lì.

Dietro ci sta un piano di lavoro su 6 mesi, suddiviso in pacchetti mensili, ordinati per priorità delle azioni, ognuna assegnata a una persona, che deve rispettare per ogni attività una scadenza. Ogni attività ha all’interno i suoi dettagli, le sue operazioni. Ogni settimana coordinamenti e follow up col sottoscritto, non con tutti, ma per responsabilità.

Questo c’è, chiaro.

Ma visto che per un’organizzazione disordinata rispettare tutto questo è futuribile, abbiamo deciso di introdurre una piccola abitudine che prende di lato il tema organizzativo in senso più ampio.

Funziona così anche per le abitudini personali, prova per credere!

E come ieri il tema è stato questo, il tema è lo stesso anche oggi, in un’altra piccola organizzazione come la tua.

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