Verona, #telodoioilfundraising !

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Anna Marotta, collaboratrice di questo blog racconta la sua prima completa giornata di formazione sul fundraising. Buona lettura!


Prendete una giornata di sole, una ragazza persa nel traffico delle vie del centro di Verona, una buona quantità di istintiva curiosità ed eccitazione, ma anche un’abbondante dose di razionale voglia di imparare e crescere: avrete un discreto ritratto della sottoscritta, venerdì mattina.

Mi aggiravo fra strade a me sconosciute per recarmi a “Te lo do io il fundraising!”, evento itinerante in cui Valerio Melandri avrebbe (in soli 180 minuti!) percorso le diverse tappe di una raccolta fondi, dalle basi concettuali allo sviluppo concreto e tangibile di un piano di fundraising.

Non posso negarlo: ero emozionatissima. Da un lato, posso spiegare la mia tensione in quanto si trattava della mia prima occasione di formazione riguardante specificatamente e unicamente il fundraising. Ebbene sì, sono quella che si può definire una completa neofita nel campo! In un certo senso, però, credo che la mia tensione derivasse anche e soprattutto dall’idea di voler e dover compiere la prima tappa di un percorso ben più lungimirante: la potete interpretare, in fondo, come una prima promessa di dedizione e impegno verso un obiettivo.

Arrivata a destinazione giusto in orario, preso il posto, ho avuto appena il tempo di dare un’occhiata attorno a me che il corso era già iniziato. Una partenza serena con una presentazione personale e informale sembrava invitarmi a rilassarmi, mettere da parte le mie preoccupazioni da completa principiante e assorbire il più possibile da quell’esperienza. E così è stato.

Ho scoperto passo dopo passo come e in che misura i potenziali donatori reagiscono a differenti veicoli e casi a loro sottoposti, sono venuta a conoscenza dell’esistenza di una piramide delle donazioni, ho imparato fra le altre cose quali sono le diverse modalità di raccolta nomi, e quanto quest’ultima debba essere una delle funzioni fondamentali di un evento organizzato.

fundraising eventi raccolta fondi

Una tale full immersion curata da un tale professionista è stata un’opportunità di formazione assolutamente unica, per me. Durante quelle tre ore ho preso molti appunti, schematizzato e chiarito ciò che prima erano conoscenze parziali e confuse, ma anche sorriso molto e genuinamente. Dove voglio arrivare?

Dopo una lezione talmente intensa e intensiva, parecchie sono stati i concetti, le analisi e le informazioni che resteranno impresse nella mia mente, ma elencarli non basterebbe a spiegare quanto questo primo passo sia stato cruciale per me.

fundraising database raccolta fondi

Prima di entrare nella sala conferenze temevo di ritrovarmi circondata da professionisti del settore fra cui mi sarei sentita fuori luogo. Ciò che è successo poi, e che mai avrei sperato, è stato l’esatto contrario. È stato nel ritrovarmi immersa in qualcosa in cui già credo profondamente, e in cui mi identifico davvero, che mi sono sentita finalmente capace di esprimere il meglio di me stessa e delle mie potenzialità.

Mi sono scoperta circondata da persone impegnate, capaci, curiose, ma soprattutto con una visione del mondo positiva.

Tornando verso casa, coi finestrini abbassati e un sole alto e bellissimo, ho ripensato a quanto mi sono sentita al posto giusto.

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