Newsletter e campagne via e-mail? Una scimmia le fa meglio di te!

Scarica o stampa questo post
Dopo che avrai letto questo articolo, ti invito a leggere anche il post che lo conclude: ci trovi i buoni motivi per passare a questo servizio online, qualche “contro” e …una sorpresa finale!

Da professionista o volontario della raccolta fondi (fundraiser interno o consulente per il fundraising che tu sia), sicuramente ti sei trovato a occuparti della comunicazione online di una piccola o media organizzazione non profit. Ancora più precisamente, a lanciare newsletter e campagne via e-mail. L’e-mail è un’invenzione strepitosa e rivoluzionaria. Ma “la potenza è nulla senza controllo“. L’e-mail ‘non costa niente’ (NB: falso! Dove lo mettiamo, almeno, il costo orario persona di chi le scrive?): per questo in certe piccole organizzazioni non profit quasi sostituisce l’invio di comunicazioni cartacee. Ma tu che in queste piccole onp ti occupi dell’e-mailing, ti sarai fatto due domande:

  • come faccio a sapere con certezza se le e-mail che invio vengono lette? (cioè, se sto buttando via tempo oppure no)
  • come faccio a costruire newsletter e campagne e-mail belle anche graficamente, come quelle che mi inviano ActionAid, Wwf, ecc?

Gioisci: la soluzione esiste ed è pure gratuita! Ti esalterà infatti sapere che a tua disposizione c’è un servizio di e-mail marketing fantastico che risponde al nome di Mailchimp. Io lo uso da circa un anno per lavoro e ti dico una cosa: non potremmo più vivere senza di questo simpatico scimmiotto!

Prendi fiato prima di tuffarti alla scoperta di uno strumento che ti cambierà la vita! 😉 Rispondi con un commento al sondaggio che ho lanciato nell’ultimo post: in segno di riconoscenza, riceverai un video davvero vergognoso!

Come ti dicevo, Mailchimp è gratuito finché rispetti questi due limiti: 2000 iscritti alla mailing list e 12000 invii al mese. Poi ci sono varie soluzioni di pagamento mensile, ma ora non ci interessa, perché sono sicuro che per te come per molti altri lettori di FundraisingKmZero é più che sufficiente.

Ti consiglio caldamente di passare a uno strumento del genere per dare senso al tempo che spendi per newsletter e campagne e-mail, sia che tu le usi strettamente per la comunicazione istituzionale o anche per il fundraising. L’evoluzione (al rovescio, dall’uomo alla scimmia!) sarà questa:

  • adesso: lanci campagne dal web (Gmail, Libero, dall’area mail del tuo hosting) o da un client come Thunderbird o Outlook. Messaggio full text con dei link qui e lì (o peggio degli allegati). Metti la richiesta di conferma di lettura (che magari nessuno cliccherà mai). Risultato: non hai idea di cosa succede quando (e se) la mail viene aperta.
  • d’ora in poi: lanci newsletter e campagne da Mailchimp, che si basa su e-mail disegnate in html. Crei link tra il contenuto della mail e i contenuti obiettivo (articoli o pagine del tuo sito, siti di altri, la tua pagina Facebook, Twitter ecc). Risultato: sai con certezza 5 cose:
    • chi apre l’e-mail
    • cosa clicca quando la legge
    • quante volte clicca i contenuti
    • quando le e-mail vengono aperte e cliccate
    • dove nel mondo si trovano i lettori
Mentre leggevi, magari ti è venuto in mente qualche argomento da approfondire? Se ti serve una mano, contattami e vediamo assieme cosa si può fare!

Torna domani per la conclusione del post, in cui proverò a convincerti ad usare Mailchimp elencandoti alcuni buoni motivi (e accompagnando il tutto con una chicca eccezionale! 😉 )

Scarica o stampa questo post

22 commenti su “Newsletter e campagne via e-mail? Una scimmia le fa meglio di te!”

    • Grazie a te Massimo, lo scopo ultimo della conoscenza è condividerla! E magari poi applicarla utilmente, come si può fare con Mailchimp! Domani integro con un altro post, con pro e contro del servizio.

  1. Ciao!

    mi permetto di segnalare una alternativa "made in italy" a MailChimp, che è VOXmail.

    Si tratta di un servizio con molte meno funzionalità rispetto all'ottimo MailChimp, ma per alcuni può essere un vantaggio, come pure l'italianità, e, come MailChimp ha anche una versione gratuita (al momento permette di scrivere 10.000 email/mese a 1.000 contatti, quindi un po' meno di MailChimp).

    (Disclaimer: sono cofondatore di VOXmail, quindi se preferisci non pubblicare questa "autopromozione" lo capisco, ma avendo letto l'articolo ho pensato che a qualche lettore potesse interessare)

    • Ciao Stefano, la tua segnalazione fa solo grande piacere! L'italianità è un punto di forza sicuramente, anche al dil à delle quantità.. anzi, se permetti/permettete, potremmo fare una recensione anche del vostro servizio, così da presentare e offrire più opportunità possibile. Aspetto un tuo cenno! Grazie di essere passato.

      • Ciao,

        se hai voglia di provare il servizio, come dicevo la registrazione è gratuita e sei il benvenuto!

        E sono sempre contento di avere un riscontro da chi conosce gli altri strumenti (la maggior parte dei nostri clienti non conosce le altre piattaforme)!

  2. Uso mailchimp, la versione a pagamento, da diverso tempo e trovo che sia uno strumento molto valido. Ho riscontrato qualche problema per quanto riguarda gli indirizzi di posta info@ perchè l'inserimento delle info deve essere fatto manualmente. Non problemi di spam anche se viene caricata una lista di centinai e centinai di indirizzi email. Lo consiglio ma sono anche molto curiosa di sperimentare VOXmail. Grazie per la segnalazione!!!

  3. Ciao Riccardo, vorrei proprio provare mailchimp, l'unico dubbio che ancora mi trattiene è legato alla lingua inglese poiché ho paura di non comprenderlo in tutta la sua esposizione. Che fo' …provo?

  4. Ciao,

    ho due dubbi sullo strumento recensito:

    1- sicurezza dei dati inseriti: le liste mail di contatti B2B praticamente già indicizzati dall’utente stesso (es. se vendo tappi di vino, faro campagne di mail marketing verso produttori di vino, quindi la mia lista sarà indicizzata perfettamente)

    2- come fanno a sapere “con certezza” chi apre la mail, da dove viene, chi clicca sui link e quante volte? Mi dicono che non sempre i server di coloro che ricevono queste mail comunicano questo tipo di dati a Mailchimp (o chi per esso).

    Grazie

    • Ciao Daniele, eri finito nello spam ormai mesi fa!
      Allora:
      1. non mi è chiaro quel che vuoi dire
      2. non sono preparato per rispondere sul lato informatico, che non mi compete e mi interessa fino a un certo punto da che per quanto vedo l’affidabilità è molto alta, altrimenti le tante campagne che seguo non porterebbero risultati.
      ciao!

Rispondi a Riccardo Friede Annulla risposta