Ma perché mai (ri)organizzare il fundraising è più produttivo di aggiungere novità?

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Una delle grandi sfide che vive chi lavora in un piccolo ufficio di fundraising è soddisfare la solita, grande aspettativa del consiglio direttivo:
aumentare il volume delle entrate da raccolta fondi!

Questa richiesta vi viene rivolta, in modi più o meno diretti, anno dopo anno.

E’ una richiesta legittima!

E’ una richiesta molto sensata anche dal tuo punto di vista, dato che il tuo stipendio presente e futuro arriva dalle entrate da fundraising.

E’ una richiesta molto importante anche nel rispetto delle aspettative dei donatori: in una fase di stabilità, l’incidenza dei costi del fundraising dovrebbe attestarsi attorno al 20%, punto più punto meno.

Quindi, “più entrate” è una richiesta assolutamente ragionevole.
Mette tutti più al sicuro, dal punto di vista morale, psicologico e materiale.

Ma come si fa ad aumentare le entrate quando ti trovi all’interno di un piccolo ufficio di fundraising? A differenza dell’ “industria del fundraising”, la tua organizzazione (fosse anche “di peso”) non può:
  • andare in banca ad aprire mutui, prestiti e finanziamenti per lo sviluppo del fundraising
  • contare su grandi donatori che investano nella misura adeguata (vd. sotto) sulle attività di fundraising (salvo notevoli colpi di fortuna!)
  • attingere dalle entrate per un importo sufficiente a finanziare lo sviluppo del fundraising nella misura corretta (es: 30-50.000€) SENZA che questa destinazione dei fondi riduca eccessivamente la % destinata a progetti e servizi (es: portandola al 67-70-75% in un colpo solo)
Come vedi, stiamo ragionando sull’avere più denaro a disposizione per fare …qualcosa di nuovo, evidentemente!

E spendere sul nuovo (se la scelta è strategicamente e tecnicamente corretta!) è buono, sano e giusto, anche se ciò comporta distrarre risorse dal finanziamento di progetti e servizi.

Ma, guardandoci negli occhi, quante sono le probabilità che un consiglio direttivo decida a cuor sereno di investire sul nuovo in una misura sufficiente a dare sviluppo al fundraising?

Investire/spendere sul nuovo non costa 5 lire.

Devi iniziare a ragionare su almeno 15-20.000€, meglio 25.000€ da tirare fuori in 12 mesi, magari un po’ alla volta, ma il nuovo ha bisogno di mettere radici e di crescere.. e questo non può avvenire senza somme considerevoli investite con tanta fiducia e tenacia, senza voltarsi indietro.

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Qual è il percorso di sviluppo del fundraising
più adatto al vostro piccolo ufficio?
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FOCUS
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A volte viene un po’ da ridere e un po’ il nervoso a sentire chi dice, ad esempio:
“Vogliamo aprirci al digital marketing, per avere nuovi donatori e nuovi contatti”.

Nell’immaginazione di queste persone, purtroppo compiere questo grande salto funzionerebbe così:

[Fine dell’estratto accessibile a tutti]

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